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Autore Discussione: In Memoria d'un Onore Perduto e della Vittoria della Vergogna  (Letto 132 volte)
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« inserito:: 18 Ottobre, 2017, 13:12:04 »

 temporalesco       Alla Luce di Quanto esposto nei precedenti interventi,e riguardanti i Tristi
avvenimenti del periodo 1940-'45,ed esposti nei Libri di parecchi Autorevoli Autori,si può senz'altro
affermare che . . . L'Italia del dopoguerra è un' Italia priva di valori,perchè il tradimento è cemento
che non permette lo sbocciar dell'amor patrio,nè il candido fiore dell'orgoglio nazionale .
La nostra è una nazione fondata sul lavoro,ma anche sul tradimento,sulla viltà,sul disprezzo della
vita di coloro che hanno combattuto dalla parte opposta del fronte e che non hanno vinto .

Il Paese ha ereditato,governo dopo governo,il Crimine dei delinguenti della peggiore specie,Militari
e Civili .          Molti di loro hanno poi riempito le fila di quei partigiani che commemorano il 25 aprile
come festa della liberazione,ben sapendo che quella data è l'onta nazionale che si ripropone,in perpetuo,a triste ricordo di come eravamo e di come sempre saremo fin quando non diventeremo
capaci di distinguere una vittoria da una disfatta , (rimando al contenuto del libro di Gianni Oliva,
L'Alibi della Resistenza,ovvero come abbiamo "vinto" la Seconda Guerra Mondiale) .
L'Italia è ancora oggi uno stato che riconosce solo la resistenza partigiana,disconoscendo e facendo finta di non ricordare o di non ammettere I Tradimenti perpetrati dai vertici delle
forze armate e determinando così la perdita di tante vite fra i soldati e fra i civili,e determinando
così la frattura dell'Italia in un Sud nelle mani del "personaggio" Badoglio e degli Alleati ed un Nord
della R.S.I.,resistenti anch'essi,ma di un esercito perdente che non ha avuto,nè onori nè glorie da
chi ha saputo predicare False Libertà in nome di una mai Esistita Democrazia,ma solo un'inaccettebile surrogato di essa fondato sul disordine economico e morale e per cui,la storia della cronaca giornalistica ne è piena,si determinarono scontri di piazza,clientelismo,la celeberrima
Strategia della Tensione sotto l'egida di U.S.A. e U.R.S.S.,IL Boom della Criminalità comune e so
prattutto di quella Plurimafiosa ecc.-  (Credo che per tutti questi motivi,di recente Matteo Renzi
ha avuto la Geniale Escamotage di proporre un Museo dell' Era Fascista,quasi come a voler esorcizzare quanto avvenuto e di chiuderlo,o meglio relegarlo in un Limbo,ma penso ulteriormente
facendolo apparire un fenomeno da baraccone di cui non ci si deve più preoccupare).
Uno stato che non si vergogna quando da oltre confine arriva ancora il Plauso per i combattenti
della R.S.I. e i partigiani vengono visti come i miserabili traditori di un'idea,di un governo,di un potere che aveva dato loro fama,glorie ed onori quando essi stessi o molti di essi indossavano
la Camicia Nera .
Le stragi partigiane vengono premiate mentre vengono mistificate e condannate le azioni di guerra dei soldati della R.S.I.,tutto ciò,nel tentativo di uccidere sia nel ricordo,sia nell'anima i superstiti che non sono riusciti ad ammazzare come bestie da macello.
I "Militari" della resistenza sono coloro che vengono premiati con lauti compensi economici per il
massacro degli Italiani nelle foibe,della Famiglia Covoni,per l'Assassinio di Mussolini e dei suoi 15
ministri,per il macabro scenario di piazzale loreto,per l'uccisione di Claretta Petacci (oggi sarebbe
un femminicidio),quest'ultima anima innocente il cui torto è stato la Fedeltà fino alla fine.
E quanto citato non è che una lacrima in un mare di Orrorifica Crudeltà.
L'Italia non deve dimenticare e il popolo deve sapere la Verità nei Retroscena.
Storia,Cultura,Verità,un Trinomio temuto dai governi socialisti,democristiani e giù di lì ,che si
sono alternati e continuano a farlo in decenni di ladrocini,malefatte e con l' Abominevole Autori-
compensa di Stratosferici Vitalizi.
STORIA,CULTURA,VERITA', UN TRINOMIO CHE DEVE ESSERE UNA TESTA D'ARIETE CONTRO LE PORTE DELL'ETERNA INSOLENZA E DELLA PREVARICAZIONE DELLA PSEUDODEMOCRAZIA !

                                                     
                                                         temporalesco





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